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Maigret & Magritte al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023 Padiglione 1 Stand A32

Maigret & Magritte partecipa al Salone Intrernazionale del Libro.

Tra colpi di scena, avventure picaresche e languori sentimentali l’Associazione è presente con una collana editoriale che parte dalla pratica teatrale per arrivare alla letteratura. Partendo da quel teatro che si fa in basso, in forma quasi anonima, ben lontani dalle luci sfarzose dello show-biz. Maigret & Magritte è presente inoltre con un racconto di integrazione delle persone nello spazio. Non solo uno stand rappresentativo della nostra realtà, ma una proposta interattiva che prevede improvvisazioni e incursioni di guerrilla teatrale, per testimoniare il nostro particolare approccio alla dimensione scenica, che trascende di per sé anche i confini di uno stand per gettarsi nel Mondo, fra le persone. Per questo, tra i padiglioni del Salone, circoleranno anche un nutrito gruppo di Sognatori che esibiranno i cartelli con le scritte dipinte sui muri e sulle facciate degli edifici dismessi da tempo che compaiono nella Torino post-apocalittica creata dall’autore di Senza sogni è una vita di idioti, dove è sempre il bene a trionfare sul male. I Sognatori inviteranno i vistatori a prestarci la voce per una lettura collettiva del romanzo di Emilio Locurcio Senza sogni è una vita da idioti, regalando loro una pagina del libro.

Sognatori al Salone del Libro 2023 – La maratona di lettura.

Una quarantina di persone di ogni età importuneranno i visitatori nei vari padiglioni del Salone Internazionale del Libro di Torino, per regalare loro una pagina di Senza sogni è una vita da idioti di cui prendersi cura e realizzare insieme a noi una Maratona di Lettura del libro. Cinque giorni per leggere 350 pagine, un flusso ininterrotto di voci nel nostro Stand per dimostrare a noi stessi e agli altri che è ancora possibile realizzare un’impresa comune, e, chissà, magari “una rivoluzione civile senza spargimenti di sangue”.

Per aiutarci a realizzare la maratona vieni a trovarci al nostro Stand A32, Padiglione 1.


Dal libro Senza Sogni è una vita da idioti, capitolo 19 “Leggere ad alta voce”, pagina 47:

“Questa è la città dove buona parte della popolazione adulta ha imparato a leggere i romanzi ad alta voce, soprattutto nei momenti di raccoglimento e di solitudine. Abitudine che ormai conserva anche nei luoghi pubblici, senza accorgersene. Quando si entra in una pasticceria, si ha il piacere di ascoltare decine di persone sedute ai tavolini davanti ad una cioccolata con panna intente a leggere ad alta voce, articolando bene le parole, quasi scandendo ogni lettera, incuranti del fastidio che potrebbero arrecare ai loro vicini. Decine di voci si intersecano fra loro, incuriosite dai titoli dei romanzi altrui. Rappresentano l’inizio boreale di una nuova civiltà fondata sulle lettere e sui suoni, sul bisticcio di consonanti e l’estasi di vocali allungate a dismisura, dove non rimane più spazio per un certo tipo di volgarità. ormai appannaggio solo delle calssi sociali più ricche. Da sempre sono quelle più inguaiate con la grossolanità delle allusioni sessuali e riferimenti corporali di gusto truce. Un fenomeno inimmaginabile soltanto una decina di anni prima, quando l’Accademia della Crusca aveva esalato l’ultimo respiro, cedendo il campo a quella che sembrava una barbarie inarrestabile. Invece in questa città, prima in modo quasi clandestino e poi addirittura con sfacciataggine, erano comparsi raduni di lettori forti: quelli che vogliono far sentire la propria voce in estasi nella sillabazione perfetta dei capolavori della letteratura mondiale. Come un’epidemia, il contagio è stato trasversale, e così il proliferare di festival intitolati agli autori più caustici, più enigmatici, più sovversivi. Non è escluso che questo fenomeno di contagio letterario a germinazione spontanea sia stata la risposta piccata a Quelli Là dell’Auto che, dopo aver spremuto e succhiato la linfa vitale di almeno tre generazioni di sudditi, erano migrati altrove senza pronunziare nemmeno uno sbiadito grazie. Né in dialetto locale né in inglese e nemmeno in idiomi assiro-babilonesi. Passeggiare nel centro della città, entrare e uscire dalle caffetterie, oggi corrisponde ad un’immersione totale dentro il paradiso della poesia. Una festa per l’intelletto e, in ultimo, forse anche per il cuore. Insomma, un dono inaspettato per chi non è stato abituato a soffermarsi almeno un secondo a pensarsi in sembianze di creatura attrezzata al libero arbitrio.”

Gli AltriLibri Maigret & Magritte

Dal patrimonio culturale di una piccola scuola di teatro frequentata da quasi tutte le categorie sociali e professionali a questi manufatti su carta stampati con cura. Per restituire, a quanti poco sanno di quante suggestioni risulta capace un teatro fatto solo per diletto, il medesimo sbalordimento di chi un giorno ha iniziato e non ha più smesso. CATALOGO E INFORMAZIONI.

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