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Dicono di Noi.

Le opinioni degli altri sono importanti.

(Soprattutto quando parlano della nostra scuola.)

 

Abbiamo chiesto ai nostri allievi di scriverci qualche frase sulla loro esperienza alla nostra scuola.

In modo semplice e diretto. Anche crudo, se necessario.

 

 

E' solo quando varchi quella porticina verde d'entrata che percepisci la magia racchiusa in questo piccolo alloggio... vi ringrazio di cuore, qui non imparo solo teatro, qui imparo tutto, da tutti, vivo emozioni grandissime, incontro personalità grandiose...

Stefano

 

E' una scuola di teatro diversa dalle altre, è consigliata a chiunque voglia imparare

a stare meglio con se stesso  e con gli altri, divertirsi e provare piacere

nell'esprimersi nella forma teatrale.

Michele

 

Le migliori amicizie che ho fatto negli ultimi anni provengono dalla M&M.

Il clima favorisce, credo che sia perché c’è libertà. E quindi accettazione. 

Sto bene il mercoledì sera. Passo bene il mio tempo e torno a casa con qualcosa.

Claudia

 

E' un posto dove ci si diverte e si ride un sacco... E non è cosa da tutti i giorni.

Maria

 

Ho perso la preoccupazione di non sentirmi accettata.

Paola

 

Riesco a dire più spesso quello che penso.

Emanuela

 

Ho meno paura di sbagliare. Mi concedo di sbagliare. Ed è bello.

Rita

 

Sono meno preoccupata del mio aspetto fisico, ma allo stesso tempo mi pren­do  più cura di me stessa. Mi piaccio di più.

Amalia

 

Da quando frequento la Maigret mi sento in grado di affrontare conversazio­ni davanti a un grande pubblico e in cerchie ristrette di persone sconosciute. 

Stefano

 

Per me è un luogo dove con discrezione e leggerezza si viene avviati al mondo del teatro. Un posto speciale dove si respira rispetto, dove le cose non vengo­no forzate

Maria

 

La Maigret & Magritte rende ciascuno di noi autore di se stesso.

Mauro

 

Ho scoperto anche alcuni dei miei tanti limiti. E questo mi dà la possibilità di concentrarmi di più sulle mie qualità e di trarne forza.

Silvia

 

Ho imparato a padroneggiare meglio l’ansia, ad avere più fiducia in me stessa, a contenere la mia autodistruttività, ad accettare i lati peggiori del mio carattere ed a sviluppare la mia creatività, che non sapevo di avere. Sono diventata un’altra persona. 

Francesca

 

Ho scoperto un’energia sconosciuta. e soprattutto ho scoperto un mondo nuo­vo, un interesse nuovo, qualcosa che mi piace davvero.

Giulia

 

Con dolcezza si compie un percorso molto impor­tante da un punto di vista umano. Fare teatro alla Maigret porta a piacersi. È anche faticoso, il teatro non permette bugie. Alla Maigret, si cerca un minuto di verità.

Pietro

 

Alla Maigret si scopre di poter giocare, mostrarsi ed esprimersi senza vergo­gna e senso di colpa.  

Anna

 

Il suo punto di forza maggiore è che ti fa capire cosa prendere dal teatro e come portarlo nel­le nostre vite.

Alla Maigret c'è un senso di collettività che non ho trovato in altri ambienti.

Stefano

 

Grazie alla Maigret ho capito che nessuno mi può e deve dare ordi­ni. Ho capito che devo prendermi delle responsabilità maggiori, che non c’è spazio per le menzogne e che fare la vittima è un atteggiamento comodo. 

Mauro

 

E' una scuola di teatro dove si impara a guardarsi dentro.

Greta

 

La scuola Maigret & Magritte è una scuola di teatro che si basa principal­mente sulla tecnica dell'improvvisazione e che, oltre a insegnare tecniche tea­trali di base, aiuta ad affrontare la vita quotidiana con maggiore sicurezza e fi­ducia in se stessi.

Piero

 

Mi considero fortunata ad aver incontrato la MM sulla mia strada. E’ stata un’esperienza fondamentale della mia vita. E’ un luogo im­perdibile per tutti coloro che sono in cerca di un cambiamento nella loro esi­stenza. E poi è divertente.

Francesca

 

Alcuni degli aspetti più importanti e appaganti della mia formazione presso la scuola sono emersi nei seminari di più giorni fuori Torino, a partire dal primo che ho seguito, a Querceto nel 2004. Era strutturato con parti teatrali e di scrittura, parti di espressione corporea e parti canore. Quando sono entrata non ero in cerca di qualcosa di preciso, se non di un nuovo senso di libertà...

Silvia

 

Sono stata molto bene alla M&M, proprio perché non è una scuola-scuola ma qualcosa di più, che è andata a toccarmi un po’ dentro. La M&M vuole essere proprio questo, essere un po’ di più. 

Anche in questo ambiente particolare (speciale!) imparia­mo a recitare, forse anche meglio che in una scuola-scuola. E si vede.

Lucia

 

Il fatto che i gruppi siano relativamente pic­coli permette di creare una più facile coesione e scambio di esperienze.  Penso che così si  scopra la  creatività degli altri componenti del gruppo, ma anche la propria.

Giuseppe

 

Alla Maigret mi diverto, è un punto di ritrovo e conoscenza, dove l'improvvisazio­ne permette che emergano cose sconosciute anche a noi stessi creando un mondo nuovo e inaspettato. 

Maria

 

Alla Maigret capisci il valore di un gruppo di persone che hanno lo stesso obiettivo, capisci quanto sia importante avere un'amico. E poi alla Maigret si respira poesia, cultura, fantasia... Per questo non è solo una scuola di teatro, la Maigret è una scuola di vita.

Stefano

 
E' un posto poetico, dove iniziare un viaggio che non sai dove ti por­terà, e dove ci si diverte e si ride... Tanto.
Nella scuola ho trovato persone che come me si interrogavano sulla vita, che facendo teatro hanno imparato a conoscersi un pò di più.

Cesare

 

Ho imparato ad intrattenere un pubblico, a per­suadere le persone, a emozionarle. 

Francesca

 

Ho imparato un mucchio di cose sulla vita, sul perdono, sull'amicizia... 

Cesare

 

La Maigret & Magritte è un posto accogliente, divertente e fuori dal coro, do­v’è possibile fare un’esperienza di calore umano e di crescita personale. Vi abitano l’alto valore artistico, l’informalità e la condivisione. Le persone alla Maigret imparano a mettersi in gioco e a confrontarsi con se stessi e con gli altri. 

Angela

 

Il mio lavoro alla maigret&magritte, mi ha aiutata molto a migliorare l’uso della voce, a con­trollare i movimenti del corpo e mi ha messo molta voglia di scrivere.

Serena

 

Sicuramente all’inizio l’ambiente informale aiuta molto. La chimica che si crea tra le persone deriva dal fatto che nessuno si senta minacciato.

Mauro

 

Ho trovato in me stesso una poetica che non esclude altre forme espressive oltre al teatro, mi sono divertito come un pazzo, è stato bello ritenere la mia arte qualcosa che dà senso alla mia vita, e non vergognarmene. 

Alberto

 

La Maigret è un luogo dove esiste una nobile disponibi­lità di ascolto e di attenzione nei confronti di chi vuole imparare.

Un luogo serio, dove si respira un buon sapore di vero e di dedizione nei confronti di ogni cosa che nasce duran­te le lezioni, le improvvisazioni ed i momenti di lavoro.

Luigi

 

Chi frequenta la M&M non vuole necessariamente diventare un professionista, ma ha voglia di cercare l’arte e la bellezza che sta dentro il teatro come forma espressiva e  di gioco.

Carolina

 

Ho scoperto autori, musicisti, spettacoli, persone, emozioni, palchi, maestri che mai mi sarei sognato di incontrare.

Alberto

 

La Maigret & Magritte è un luogo di sperimentazione, creatività e libera espressione. Alla M&M si è e si scopre, attraverso il palco e le attività, ciò che si è e non si ha ancora avuto il coraggio di palesare. Grazie all’assen­za di giudizio, alla varietà delle attività, all’energia e alla condivisione.

Elide

 

Una scuola di teatro e di scrittura in cui le persone cercano e trovano anche altro, riordinano i pensieri, imparano a vivere meglio la propria vita. L’am­biente sereno e divertente facilita e rende più piacevole l’ap­prendimento. Si lavora su sé stessi e si impara a lavorare con gli altri. Si lavo­ra sull’espressione corporea, sul controllo del corpo e dell’energia, sull’uso della voce, la presenza scenica, l’improvvisazione. Ed è una scuola dove si scrive molto.

Serena

 

Ho imparato a vergognarmi senza vergogna. Ho imparato che le persone pos­sono anche guardarci, che possiamo essere al centro dell’attenzione (come su un palco) e al tempo stesso scoprire che è bello. 

Paolo

 

Ho imparato a stare su un palco, a gestire e a gustare, senza farmi più travol­gere, quell'energia, quel sogno che ti pervade tutte le volte che reciti. 

Cesare

 

Ho scoperto che sul palco non si sta nè si fa ma si è.

Paolo

 

La Maigret & Magritte è un luogo d’incontro, una palestra di creatività. È un laboratorio dove si lavora per scoprire se stessi. 

Giorgio

 

Sono riuscita a raccontare a perfetti estranei parti molto intime di me senza provare né vergogna né imbarazzo, ma anzi divertendomi a raccontarle, come se fossero storie che quasi non mi appartengono. La Maigret è fantasti­ca. 

Angela

 

La Maigret & Magritte è un luogo raro nel quale si ricevono molti stimoli per lavorare su di sé e guardare alle cose da un altro punto di vi­sta. Una voce fuori dal coro, così preziosa di questi tempi. Uno stimolo a buttarsi fuori dalle situazioni comode ed i percorsi abitudinari che ci ucci­dono lentamente.

Una scuola di creatività e autoconsapevolezza.

Francesca

 

La scuola Maigret & Magritte la frequento da due anni e la prima volta che ci sono entrata mi è apparsa come un luogo che assomiglia ad una deliziosa opera d’arte: un quadro colorato e dai diversi disegni pittorici, ognuno più caratteristico che mai.

Stefania

 

Un punto di forza molto evidente per me è la contrapposizione del suo essere collocata in un corso della città di Torino molto attivo e, a parer mio, anche carino, con una grande strada che si può vedere dalle finestre lasciando il sa­pore di un’atmosfera quasi “newyorchese” e del suo essere vicino al fiume, creando un non so che di “zen”, di meditativo e mistico. 

Valeria

 

Mi è già capitato di parlare della scuola con persone che non l’hanno mai fre­quentata e la conclusione che alla fine veniva menzionata da parte mia era quella di dover provare assolutamente a frequentarla.

Bianca

 

Amo andare alla Maigret & magritte per staccare dalla routine. E' un luogo dove imparo a dar spazio a parti di me che sapevo benissimo di avere ma che era sempre una fatica tirar fuori: a scuola si è rivelato spontaneo ma soprattutto né giusto né sbagliato.

Luigi

 

La scuola di teatro M&M è una scuola fuori dagli schemi. Si lavora molto sull’improv­visazione, sulle capacità espressive, a livello fisico, verbale e interpretativo. 

Ci sono periodi in cui si predilige il lavoro individuale e altri in cui la ricerca è di gruppo, la coralità, l’ascolto. Ogni anno si svolgono delle attività diverse, at­traverso le quali si fa della vera e propria “sperimentazione” sui propri “con­fini” espressivi.

Carolina

 

Ho imparato a non aver paura di incazzarmi e mostrarlo. In generale a lasciarmi andare, un po’ di più.

Giorgio

 

Ho imparato moltissimo. A dire le cose che penso, a improvvisare nella vita nelle situazioni piu disparate, ad avere piu fiducia in me stesso, a rapportar­mi piu serenamente con gli altri, a parlare in pubblico senza vergognarmi, anche di fronte a una platea grande (e anzi a goderne assai!).

Michele

 

Un luogo accogliente, in cui si tenta di togliere la corazza della quotidianità, per recuperare qualco­sa che avevamo dimenticato di essere e di scoprire qualcosa che non abbiamo mai saputo di avere o che pensavamo fosse inutile o superfluo.

Daniela

 

La Maigret mi ha insegnato il valore del presente. Sali sul palco, fai un esercizio, viene bene. La gente ride e torni a sedere. Sei felice. Ma dura un attimo, dopo qualche minuto tocca di nuovo a te… A teatro tutto vive nell’istante. E non c’è posto per l’autocelebrazione.

Mauro

 

Un posto dove ognuno può iniziare un viaggio unico nel mondo del teatro e un viaggio dentro se stesso, dove tutti ma proprio tutti possono trovare uno spazio per crescere.

Maria

 

Un luogo relazionale, creativo ed emo­zionale in cui si possono sperimentare logiche e lessico che nella vita reale non ci sogneremmo mai di mettere in atto. Un luogo di sperimentazione, di creati­vità, di libertà espressiva. E il teatro ne è il mezzo e non il fine.

Elide

 

Mi viene in mente l’immagine del castello dalle cento porte: all’apparenza una piccola stanza in cui fai un grosso respiro e all’improvviso si abbassa un ponte levatoio e ti ritrovi in un castello, con le sue cento porte da aprire su stanze che cambiano ogni volta, i suoi labirinti in cui perdersi, le sue segrete in cui soffrire, le stalle e le cucine in cui lavorare.  Le persone che vi circola­no sono abitanti provvisori del castello: lavorano cantano ricamano lottano ridono piangono giocano mescolati gli uni agli altri, insieme o ciascuno per i fatti propri; ogni tanto qualcuno esce zoppicando e va a medicarsi le ferite al­trove, a volte scappa a cavallo inseguendo un sogno e non torna più, altri ormai ne hanno fatto la propria dimora.

Maurizio

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